| I corsivi di Midnight Cowboy ..... |
| 4 aprile 2006 |
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INSULTI E ORGOGLIO Nella mia vita mi è capitato spesso di ascoltare, nelle discussioni politiche da bar, persone che, più o meno garbatamente, etichettavano l’interlocutore per la sua appartenenza politica o per la sua dichiarata espressione di voto. Non mi era mai capitato, però, di ascoltare, prima dell’avvento del berlusconismo, un Presidente del Consiglio che insultasse scientificamente e con regolarità cronometrica i suoi avversari. Evidentemente è proprio vero che non si finisce mai di scoprire il mondo e la sua variegata fauna. Ma il Presidente del Consiglio si spinto oltre, poiché ieri ha pensato bene di alzare il tiro degli insulti, spostandolo dai suoi avversari ai cittadini loro elettori, definendoli coglioni. Evidentemente deve conoscere molto bene la materia avendo beneficiato, proprio grazie al corpo elettorale, di uno status politico più che unico nel panorama delle democrazie occidentali. Cos’altro dire di fronte ad una così palese e macroscopica mancanza di rispetto non solo verso i cittadini, ma soprattutto verso la democrazia e le sue regole, se non un semplice “mandiamolo a casa”. E l’occasione per questo capita proprio a fagiolo tra pochi giorni, il 9 e 10 aprile. Intanto non possiamo far altro che dichiaraci sempre più convintamente “ORGOGLIOSI DI ESSERE COGLIONI!” Midnight Cowboy |
| 3 aprile 2006 |
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CAVALIERI Nel comune sentire, quando pensiamo ad un “cavaliere”, immaginiamo sempre un uomo generoso, nobile d’animo e sentimenti, rispettoso del prossimo a partire dagli avversari, sempre pronto a prendere le difese del più debole, che non ostenta le sue fortune e, soprattutto, non vanaglorioso né tantomeno arrogante o menzognero. Nell’iconografia classica quel “cavaliere” è sempre in sella ad un bianco destriero e si batte sempre in per far trionfare il bene. Oggi, quando sentiamo pronunciare la parola “cavaliere”, anche per noi che abbiamo superato la mitica soglia degli “anta”, la mente corre subito al “Cavaliere”. Infatti, il potere distruttore di questo estemporaneo signorotto brianzolo, è stato in grado di cancellare anche l’immagine di quel “cavaliere”; quello che ha rappresentato, per capirci, la speranza di un mondo più giusto per oltre un millennio. Quel “cavaliere” combatteva senza macchia e senza paura: questo “Cavaliere”, invece, combatte solo per paura che si vedano le macchie.
Midnight Cowboy |
| 2 aprile 2006 |
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UTILI IDIOTI Quello andato in onda ieri sera, più che un confronto è stato uno scontro. Più precisamente uno scontro tra chi tenta di dare una speranza alle sorti del Paese e chi vuole tenerlo fermo ad un malgoverno che ci ha annichilito per cinque lunghissimi anni. Uno scontro che assunto i toni della farsa (se non fosse per la drammaticità della situazione italiana), quando il Presidente del Consiglio ha brutalmente richiamato il servile Vespa a svolgere le funzioni di moderatore, nel senso che lui (il Presidente, ovviamente) intende: vale a dire far tacere l’avversario. E così, con un perentorio: « Vespa lei è il moderatore, e allora lo moderi! » il cavaliere ha costretto un imbarazzato e quantomai curiale Vespa, preoccupato come sempre delle proprie terga, ad interrompere, per riprendere, il leader della (speriamo) futura maggioranza, dunque suo potenziale nuovo padrone. Quel passaggio ha ricordato una famosa gag dell’indimenticabile Totò che, nei panni di un maldestro chirurgo in procinto di effettuare un intervento chirurgico con metodi non propriamente ortodossi, richiamava il paziente ad essere “paziente”. Già perché un paziente che non è “paziente”, che paziente è. Così un moderatore che non “modera”, che moderatore è, monsignor Vespa? Sarebbe come un ragioniere che non “ragiona”, non trova? Speriamo che la prossima settimana sia tutto finito, nel senso che sia archiviata la disastrosa parentesi di questi anni di governo del centrodestra. Anche perché l’attuale Presidente del Consiglio, forse già in trance agonistica pensando alla partita del suo Milan, ha definito il suo avversario, che potrebbe succedergli (come auspichiamo) alla guida del Paese, come “l’utile idiota” del centro-sinistra. Che consista proprio nell’aggettivo “utile” la differenza tra i due contendenti?
Midnight Cowboy |
| 1 aprile 2006 |
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TOPI E VOLPI…POCHISSIME LE VOLPI ! Il presidente del PRI, on. Giorgio la Malfa, eletto nelle file di FORZA ITALIA nonché Ministro alle Politiche Europee nel governo Berlusconi, intervenendo ad una manifestazione tenutasi a Cesena ha dichiarato che, nel caso probabile di una difficile governabilità uscita dalle urne, occorrerà pensare ad un governo di larghe intese. In pratica ad una sorta di quella “grande coalizione” che governa la Germania. Il ragionamento non fa una piega; anche perché nelle larghe intese, ad essere tagliate fuori sono sempre le “estreme”, a vantaggio dei moderati, che garantiscono equilibrio e senso di responsabilità. Purtroppo per Lui, però, nella CdL i moderati sono rappresentati da quei volponi di AN ed UDC, e non certo da FORZA ITALIA, nella quale il Ministro è candidato anche stavolta, con certezza d’elezione, nel collegio marchigiano. Vuoi vedere che La Malfa, dopo quella del “Topo Verde”, che saltò nella nave dell’ultimo governo Amato mentre stava affondando, stavolta per par condicio si è inventato il “Topo Azzurro”che, affondando, propone l’esclusione, sua e del partito che lo ospita, dagli assetti futuri? Midnight Cowboy |
| 31 marzo 2006 |
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“promoveatur ut amoveatur” Depositate dai giudici della Corte d’Appello di Milano le motivazioni del processo Sme-Ariosto, che il 2 dicembre scorso confermarono la condanna a cinque anni di reclusione per Cesare Previti per il reato di corruzione dell'ex magistrato Renato Squillante, abbiamo assisto all’ennesimo attacco alla magistratura rossa, da parte del nostro Presidente del Consiglio e di tutto il suo contorname. Strano comportamento il suo. Chiunque, infatti, trovandosi nei suoi panni, cioè in quelli di chi dice di non sapere nulla di come i suoi dipendenti (o collaboratori) usavano i suoi soldi, avrebbe ringraziato i magistrati per averlo messo in condizione di scoprire chi (e come!) li maneggiava, incautamente e a sua insaputa. Berlusconi, invece, non solo non licenzia o allontana (da se o dalle sue aziende) coloro che usavano, impropriamente e di nascosto, il suo denaro, ma addirittura li promuove, facendoli eleggere in parlamento. Che l’abbia consigliato il buon Cicchitto, che conosce così bene il latino, spiegandogli il senso del famosa motto “promoveatur ut amoveatur”? Midnight Cowboy |
| 29 marzo 2006 |
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Bambini e cervelli; l’importante è bollirli ! Perseverando nella strategia del delirio verbale, il presidente del consiglio ha solennemente informato la nazione, dall’alto del suo pulpito azzurro, che in Cina si bollivano i bambini. Questo è proprio ciò che interessa agli italiani nel momento in cui si apprestano a scegliere tra chi li ha malgovernati e malrappresentati per cinque lunghissimi anni, e chi rappresenta la speranza di una svolta nei destini di questo nostro malcapitato Paese. Infatti, di fronte ad uno schieramento di centro-sinistra che continua ad informarci sui guasti prodotti dal centrodestra e a spiegarci cosa si deve fare per risollevare le sorti economiche, politico-diplomatiche e sociali dell’Italia, per fortuna che c’è Lui a richiamare la nostra attenzione sui problemi veri che ci riguardano. E ha ragione il nostro Premier. Se in Cina bollivano i bambini, per quale ragione Lui non dovrebbe tentare di “cuocere” il cervello degli italiani? Midnight Cowboy |
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27 marzo 2006 |
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I SOGNI SVANISCONO ALL’ALBA Il nostro pirotecnico Presidente del Consiglio, sempre per non rendere monotona la campagna elettorale, si è scagliato, per l’ennesima volta, contro la magistratura, continuando la sua battaglia contro quella “casta di geneticamente diversi” che svolge la sua funzione di Istituzione Autonoma senza il consenso popolare e, dunque, senza essere “unta dal Signore”. Egli, infatti, ha dichiarato di sognare “uno stato senza una magistratura che operi per l’impunità della sinistra”. Vabbè che i sogni non costano nulla e quando si fanno è bene farli in grande, ma basterebbe molto meno. Sono convinto, infatti, che la maggioranza degli italiani si accontenti di sognare soltanto uno stato senza Silvio Berlusconi. Ma i sogni svaniscono all’alba, e quella dell’11 aprile è oramai prossima: speriamo che quell’alba non veda svanire il nostro. Midnight Cowboy |